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I materiali da costruzione, per tutto il loro ciclo di vita, hanno un impatto sia sull’uomo sia sull’ambiente.
Gli effetti che i diversi materiali hanno dipendono da diversi fattori come l’origine del materiale, il ciclo di lavorazione dello stesso, ma anche l’adeguatezza del materiale stesso una volta posato in opera.
Il ciclo di vita dei materiali viene valutato dall’origine del materiale stesso, ovvero dall’estrazione delle materie, fino alla fine della sua vita utile valutando tutti gli effetti di questo sulla salute dell’uomo e sulla salvaguardia dell’ambiente.
Promuovere la produzione e la commercializzazione di prodotti aventi un minor impatto ambientale durante l’intero ciclo di vita del prodotto significa pertanto valutare:

  • estrazione e l’origine delle materie prime;
  • la produzione del materiale;
  • la lavorazione e la messa in opera;
  • la permanenza nell’edificio, manutenzione, sostituzione,rimozione, demolizione, smaltimento e riciclaggio.

I requisiti essenziali che i prodotti da costruzione dovranno avere seguendo un approccio ecocompatibile sono:

  • risparmio energetico e ritenzione di calore;
  • igiene, salute, ambiente;
  • pulizia e manutenzione;
  • assenza di sostanze pericolose nella composizione;
  • bassa emissività di sostanze inquinanti nelle diverse fasi del ciclo di vita del prodotto;
  • uso di materie prime abbondantemente disponibili;
  • riciclabilità e la smaltibilità delle materie prime impiegate limitando i rischi ambientali;
  • sicurezza per i lavoratori nella fase di produzione e per gli utenti nella fase di esercizio;
  • sicurezza in caso di incendio;
  • resistenza meccanica;
  • protezione contro il rumore.