Conto Termico 2.0: semplificazioni e incentivi più generosi

Con più di un anno di ritardo e dopo l’ok della Conferenza Stato-Regioni del 20 gennaio, è stato firmato ieri dal Ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi, il Decreto di aggiornamento del Conto Termico, che rivede, e dovrebbe rilanciare, l’incentivazione dei piccoli interventi per l’incremento dell’efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili di cui al DM 28 dicembre 2012.
Il decreto entrerà in vigore a 90 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta, avvenuta il 2 marzo 2016.Collettore_Sottovuoto

Procedure semplificate per accedere agli incentivi, nuove modalità di erogazione delle risorse, incentivi più generosi, estensione della misura anche agli impianti di potenza più elevata, disponibilità di 900 milioni di euro annui, di cui 700 per i privati e imprese e 200 per la Pubblica Amministrazione; sono queste tra le principali novità che hanno reso soddisfatte le Associazioni di categoria, protagoniste nel processo di elaborazione della revisione con le Istituzioni per superare le difficoltà di accesso al meccanismo incentivante finora adottato.

Elenchiamo di seguito le nuove misure introdotte dal Conto Termico 2.0 rispetto al al DM 28 dicembre 2012:

  • pagamento dell’incentivo in un’unica rata, se l’ammontare totale non è superiore a € 5.000;
  • eliminazione dell’iscrizione ai registri per pompe di calore elettriche o a gas e caldaie a biomassa di potenza termica superiore a 500 kW che d’ora in avanti potranno quindi accedere direttamente all’incentivo;
  • semplificazione delle modalità di compilazione della domanda attraverso il portale “Portaltermico” del Gestore dei Servizi Energetici;
  • predisposizione di un catalogo di prodotti di mercato idonei e prequalificati per l’accesso al meccanismo per i quali è prevista una procedura semi-automatica di riconoscimento;
  • innalzamento della taglia massima degli impianti di produzione di energia termica da rinnovabili da 1 MW a 2 MW;
  • installazione di sistemi per la contabilizzazione del calore per gli impianti con potenza termica utile superiore a 200 kW;
  • per la sola Pubblica Amministrazione, vengono aggiunti 3 nuovi interventi:
    –  trasformazione in “edifici a energia quasi zero” (NZEB);
    –  sostituzione dei sistemi per l’illuminazione con dispositivi efficienti;
    – installazione di tecnologie di gestione e controllo automatico degli impianti termici ed elettrici degli  edifici (building automation), di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore.
    Inoltre viene introdotta la possibilità di ricevere i pagamenti degli incentivi in acconto e per stato di avanzamento lavori, e di richiedere, prima della realizzazione degli interventi e al ricorrere di precise condizioni, la prenotazione degli incentivi con impegno all’erogazione delle risorse;
  • aggiornamento del contratto tipo predisposto dall’AEEGSI (Autorità per l’Energia elettrica, il gas e il sistema idrico) con termini di pagamento ridotti a 60 giorni da fine lavori rispetto ai 180 vigenti;
  • incentivazione delle spese per le diagnosi energetiche e la redazione dell’Attestato di Prestazione Energetica (APE) pari al 100% per le Pubbliche Amministrazioni e al 50% per i privati.

A questo punto, come auspicato dall’AIEL (Associazione Italiana Energie Agroforestali), aspettiamo che il GSE emani quanto prima le nuove Regole Applicative, senza le quali il provvedimento non può essere attivato e venga promossa una campagna di informazione nazionale che si avvalga dei più importanti mezzi di comunicazione affinché il Conto Termico da semisconosciuto diventi uno strumento noto e alla portata di famiglie, imprese e pubbliche amministrazioni.